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La notizia dell’imminente abrogazione delle disposizioni relative alla costruzione di nuovi impianti nucleari scatena una tempesta mediatica; il quotidiano gossipparo laRepubblica, i cui giornalisti vivono da anni nelle mutande del Presidente del Consiglio, avalla una lettura del provvedimento in chiave anti-referendaria: una mezza vittoria quindi, il cui prezzo però sarebbe il rischio quorum per i referendum sull’acqua e sul legittimo impedimento.

La realtà è un po’ più complessa: l’emendamento al decreto abrogativo prevede infatti che entro dodici mesi il governo dovrà elaborare una nuova strategia per l’approvvigionamento energetico, che potrà ovviamente tenere conto anche del nucleare. Gli interessi in campo restano, comunque, ben più ampi di quanto traspaia dal dibattito politico. (altro…)

[pubblichiamo volentieri l’appello nazionale per la giornata di lotta del’11 Dicembre prossimo, che vedrà due cortei nazionali, uno a Terzigno e uno in Val di Susa. Il nostro percorso in questi mesi ci ha portato a incrociare le lotte sul territorio molisano contro l’eolico selvaggio, le discariche e gli inceneritori, in generale contro un disegno che mira a trasformare il Molise e il Sud intero in riserva energetica e pattumiera d’Italia. Abbiamo scelto di ribellarci a questo disegno, convint* che questa battaglia si debba fare e si possa vincere. Per questo saremo l’11 in piazza a Terzigno, e invitiamo tutti i movimenti molisani a partecipare: contattateci per info logistiche e/o altro!]

All’inizio di Ottobre 2010 si erano svolte nel nostro paese significative iniziative di lotta contro le grandi opere: Messina, Firenze e la Val di Susa avevano lanciato un appello per una settimana di mobilitazione “per riunire, dall’estremo Nord al profondo Sud una Italia impoverita dalla speculazione, rassegnata al degrado, narcotizzata da una informazione distorta, devastata da una enorme colata di cemento”.             (altro…)

Questo articolo nasce da una conversazione con Nicola Muccino, cittadino di Montagano e membro del “Comitato per il NO agli inceneritori nel Molise” nato una decina d’anni fa e tornato all’azione negli ultimi mesi per opporsi alla Delibera regionale n. 674 del 6 agosto 2010 che autorizza lo stoccaggio di rifiuti speciali nei pressi della discarica già esistente in agro di Montagano. Ci siamo incontrati per sapere cosa è successo e cosa succede, cosa si muove a Montagano e nel comitato, quali sono le iniziative che hanno intenzione di proporre.

Il racconto di Nicola però comincia da molto prima del 6 agosto, perché l’autorizzazione allo stoccaggio di rifiuti pericolosi non è che l’ultimo episodio di una storia cominciata 15 anni fa nel territorio di Montagano. (altro…)

Il Comitato per il No agli Inceneritori nel Molise organizza un SIT – IN DAVANTI AL CONSIGLIO REGIONALE martedì 16 novembre dalle ore 10 in occasione della discussione della mozione e dell’ordine del giorno presentati da alcuni consiglieri regionali sulla revoca e/o sospensione  della delibera 674 del 06 agosto 2010 con cui la Giunta regionale ha autorizzato la ditta Giuliani Environment alla realizzazione e gestione di un centro di stoccaggio di rifiuti pericolosi come acido solforico e solforoso, idrossido di calcio, carbone attivo e filtri dell’olio, pitture e vernici di scarto contenenti solventi organici o altre sostanze pericolose, residui di vernici o di sverniciatori, soluzioni di industrie cinematografiche, solventi, tubi fluorescenti ed altri rifiuti contenenti mercurio nelle vicinanze della discarica di Montagano.

Approfondimenti sul tema saranno pubblicati nei prossimi giorni su questo blog.

Per info: Nicola Muccino (Montagano) tel. 3397465560

[riceviamo da Mariangela Iacobacci e volentieri pubblichiamo!]

Sono le tre del pomeriggio e in piazza Mazzini, ad Albano, nel cuore dei Castelli romani, si sono radunate alcune migliaia di persone. L’intenzione è quella di ribadire ancora una volta il proprio NO fermo e deciso alla costruzione di un nuovo impianto di incenerimento nella zona di Roncigliano (frazione di Albano), in vista della sentenza del Tar del Lazio, prevista per il prossimo 27 ottobre, a seguito di tre ricorsi presentati dagli abitanti di tutta la zona dei Castelli. (altro…)