Cultura


mediterronean foto 2Avviso ai nostri lettori e lettrici: questo finesettimana una delegazione di tratturanti sparsi parteciperà allegramente a questo festival a Provvidenti, che vi segnaliamo con piacere.

Non la solita abbuffata ignorante da sagra paesana -senza nulla togliere alle sagre!-, ma un festival di “eco-gastro-fonia”, una tre giorni di degustazioni, incontri, dibattiti e musica a zero consumo di plastica e con un programma curato ed interessante. (altro…)

Pier Paolo Giannubilo è un giovane professore del Liceo Scientifico di Campobasso, noto, amato o comunque rispettato dai suoi studenti ed ex studenti, che trovano in lui un interlocutore sempre stimolante. Molti tra di noi, in redazione, l’hanno avuto come docente, lo seguono su Facebook e non hanno potuto fare a meno di notare un testo, pubblicato il 19 Maggio scorso, che inizia così:

“IL FEMMINICIDIO CHE NON CONVINCE – Vogliamo parlarne, senza isterismi e con cognizione di causa? Pubblico due note, la prima è una statistica, la seconda viene dal Fatto Quotidiano, a firma di F. Tonello.”

(altro…)

occupymordor-xm24-140413-webNegli ultimi mesi abbiamo parlato diverse volte, su questo blog, degli spazi sociali occupati e in pericolo di sgombero in giro per l’Italia, e di quanto sarebbe necessario avere anche in Molise uno spazio libero e autogestito, in cui fare cultura e socialità al di fuori delle logiche di mercato, in cui fare politica senza dover avere la tessera di qualche partito.

Abbiamo parlato anche – questo un annetto fa- di Blu e del suo murales antimilitarista al Terminal di Campobasso, che alcuni amministratori miopi e ignoranti avrebbero voluto cancellare per il suo significato sovversivo.

Non possiamo che raccontarvi, allora, la bella iniziativa di domenica scorsa a Bologna, quando davanti a diverse centinaia di spettatori – ma spettatori solo per quella sera, come si è precisato all’inizio!- Wu Ming ha raccontato e spiegato la recente opera di Blu sul muro di ingresso di XM24.

Qui potete esplorare il murales in tutti i suoi dettagli, qui potete leggere un articolo che lo descrive e qui  trovate alcuni materiali audio e video sulla serata. (altro…)

Lo scorso autunno a Pisa c’è stato molto fermento: il rifiuto per le politiche comunali degli ultimi anni e la necessità da parte della cittadinanza di riappropriarsi di spazi in cui affrontare questioni vere hanno portato all’occupazione prima del Teatro Rossi e poi dell’ex-colorificio.

Il Teatro Rossi è parte del patrimonio storico-artistico della città di Pisa, un patrimonio dimenticato dall’amministrazione comunale che dopo averlo chiuso perché inagibile, è stato lasciato in stato di abbandono. Il 27 settembre 2012 l’associazione TRA (Teatro Rossi Aperto) ha occupato la struttura, restituendo alla cittadinanza quello che le appartiene. Cittadini, studenti, migranti e lavoratori dello spettacolo in questi mesi hanno indetto assemblee pubbliche, tenuto spettacoli teatrali, realizzato workshop con artisti internazionali. Hanno restituito al Teatro Rossi la sua vocazione di luogo di cultura. (altro…)

Il 30 maggio 2012 è nato a Roma SCuP (Sport e Cultura Popolare), uno degli ultimi esperimenti di successo che il movimento eterogeneo ha messo in atto negli anni qui nella capitale. L’edificio occupato, come spesso accade, ha alle spalle una storia di strani passaggi tra lo stato e una società immobiliare abbastanza sospetta (1).

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Tra riconoscimenti e onoreficenze la gestione di Giovanni Cannata – in carica dal 1995 – è salita agli onori della cronaca nazionale non tanto per la qualità del lavoro svolto ma soprattutto per la prolungata proroga, come se questa fosse garanzia di tipicità locale. Autodefinitosi monarca di un ateneo che punta a fornire “servizi formativi di fascia alta alla popolazione studentesca regionale ed extraregionale”, il Magnifico Accentratore ama ricevere nel suo studio tanti politici e pochi, pochissimi, studenti . Gli stessi 292 professori sono alle prese con un dilemma di coscienza dal risultato comunque scontato, votarlo o non votare, visto che l’aspirazione alla massima carica appartiene solo a Lui; la spiccata predilezione per le vittorie stimola la fantasia di quelli che gli prospettano una candidatura per una nuova e ambitissima poltrona, stavolta a Montecitorio.

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Nell’ultimo post abbiamo parlato del rapporto pubblicato recentemente da Sbilanciamoci!, che prova a dare un quadro del livello di benessere raggiunto dalle regioni italiane sulla base del Quars, un indice alternativo al PIL, ideato appositamente per misurare la “Qualità dello sviluppo regionale”. In altre parole, il Quars tenta di dare conto di una serie di fattori che “fanno” la qualità della nostra vita, di cui il PIL non tiene conto, come la salute delle persone e dell’ambiente, l’uguaglianza e la giustizia sociale, il livello culturale e di istruzione, la garanzia di diritti per tutti/e.

Appena il rapporto è uscito, siamo andati subito a guardare i dati relativi al Molise: quella che segue ne è una sintesi, mentre qui accanto trovate il grafico “a ragnatela” che esemplifica i risultati ottenuti dalla nostra regione. (altro…)

Qualche giorno fa ci eravamo lasciati con la questione tutto sommato in sospeso, adducendo motivazioni piuttosto improntate alla difensiva. Motivazioni di resistenza e di denuncia di uno stato di cose il cui pestilenziale odore di marcio ormai è insopportabile. Tale situazione, come detto in chiusura d’articolo, vede due possibili vie di sbocco. O il perpetuarsi della stessa, al prezzo di perseverare nel processo di polarizzazione della ricchezza e conseguentemente del potere, a cui necessariamente fa da contorno la distruzione del territorio, oppure l’affermarsi di una idea di una possibile rottura con tutto questo schifo. Idea che deve farsi necessariamente atto se non vuole restare nell’ambito del probabile.

Ma per fare ciò è necessario fare un passo indietro, rispondendo alla semplice ma per nulla scontata domanda: qual’ è l’importanza di tenere in vita il mercato coperto? (altro…)

La Bibliomediateca non è stata chiusa, e il servizio è stato affidato di nuovo alla cooperativa Altrimedia, che in questi otto anni l’ha costruita e l’ha resa uno dei principali poli culturali della città, con soli 80.000 euro all’anno. Tutto questo è stato possibile solo grazie alla determinazione dei soci e alla mobilitazione civile a difesa di uno spazio importante, e di questo siamo contenti, ma purtroppo si tratta di una vittoria a metà, che lascia molte ombre sul futuro dell’istituzione e in generale sulle politiche culturali e sociali nella nostra città. Vediamo perchè. (altro…)

Sembra che il Municipio di Campobasso sia diventato sede del FPLP, il Fronte Populista di Liberazione delle Automobili, una organizzazione che vanta importanti adesioni e che si mostra particolarmente sensibile al diritto per ogni automobilista di entrare a parcheggiare e “servosterzare” a piacimento in zone a traffico limitato e aree pedonali. Perché il mio SUV, la mia Mercedes non possono godere della vista della Cattedrale ottocentesca, o del palazzo della Prefettura? Perché la mia utilitaria non dovrebbe guardarmi mentre faccio compere nei negozi di piazza Pepe? Ma il fronte populista di liberazione delle automobili non è solo sostenuto da qualche automobilista un po’ cafone o pigro, ma anche dalle cariche istituzionali più “in vista” della città, dai commercianti che hanno a cuore il riposo dei propri clienti, oltreché da baristi e ristoratori (a proposito… chi si è accorto del nuovo ristorante spuntato fuori quasi dal nulla vicino al teatro Savoia?).

Insomma, Campobasso sembra essere sempre più una città a misura di automobili, possibilmente di SUV, ma – siccome il Municipio è interclassista e democratico – anche utilitarie e macchine di seconda mano avranno i loro vantaggi.

Noi, invece, che amiamo passeggiare più che parcheggiare, preferiamo una città fatta per i pedoni, vogliamo che piazza Prefettura venga di nuovo chiusa al traffico e che 10, 100, 1000 aree pedonali sorgano in tutta la città. Vogliamo camminare in strade libere e pulite, invece di fare lo slalom fra auto parcheggiate, piroettare per evitare di essere investiti, o inalare anidride carbonica dai tubi di scappamento… (altro…)

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