Salute


la mia scelta viene prima
Un video del collettivo femminista e lesbico VengoPrima e una proposta di inchiesta diffusa… (altro…)

Appunti a margine dell’incontro-discussione con Leo Terzano, Medico di Medicina Generale di Campobasso, sulla questione del Registro Tumori in Molise.

Spesso ci dimentichiamo di noi stessi.

Presi dal vortice della routine quotidiana dimentichiamo di fermarci un attimo e prenderci cura di noi. Questo accade perché viviamo in una società dove il benessere è tale solo quando lo compriamo a caro prezzo, come in palestra o dall’estetista. Manca sempre più spesso la concezione del benessere, inteso nel senso più vero della parola come star bene con il nostro corpo e quindi con gli altri, come ben-essere.

Viviamo solo con il cervello e con le dita, siamo tutti consumatori/consumati, alienati da noi stessi.
Proprio perché concepiamo il nostro corpo solo come arma di seduzione verso il prossimo, come oggetto d’uso, da far perfezionare a caro prezzo dagli esperti della “bellezza”, che non riusciamo ad accorgerci di quello che ci succede sotto il naso. Respiriamo aria sempre più tossica, mangiamo frutta e verdura coltivata accanto a discariche di rifiuti tossici, usiamo oggetti costruiti con materiali sempre più tecnologici e sempre più nocivi. I rifiuti sono entrati oramai nel nostro ciclo biologico, fin dentro il nostro patrimonio genetico, ma continuiamo ossessivamente a pensare solo al nostro aspetto esteriore, dimenticandoci di essere il nostro corpo. (altro…)

Brochure informativa estremamente semplice e chiara a cura del comitato “No all’antenna” di Castropignano. Contiene anche link a studi scientifici e leggi. Scaricala qui: fAQ antenna

Respinta la mozione, l’antenna si farà. Surreale il dibattito in consiglio comunale. Il comitato “Andremo avanti. Riunione oggi alle 18 per decidere le prossime mosse”.

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Riceviamo e pubblichiamo: “SE IL CONSIGLIO E’ MATTINIERO, NOI OFFRIAMO IL CAFFE’”

torre dell'orologio - castropignano

Domani mattina originale iniziativa del neonato comitato “No all’antenna” di Castropignano, che offrirà la colazione ai cittadini e alle cittadine che intendono assistere al consiglio comunale, convocato alle 8.15 del mattino. All’ordine del giorno c’è la mozione che propone il ritiro dell’autorizzazione, già concessa dal Comune alla Wind, per l’installazione di alcuni ripetitori sulla torre longobarda che domina il borgo antico.

 “Se la mozione venisse approvata, sarebbe il segno che i nostri amministratori sono davvero capaci di ascoltare la voce dei cittadini. In tal caso, gliene daremo atto e saremo lì per rallegrarcene con loro” dichiara il comitato. Viceversa, “siamo pronti a intraprendere altre azioni di protesta, e anche a ricorrere al TAR”.

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Riceviamo e pubblichiamo volentieri un comunicato della Rete Salute Mentale Campobasso  

 Un comparto socio – sanitario che sia modellato non solo su direttive statali, ma anche e soprattutto sulle proposte e le istanze provenienti dalla base, all’insegna di trasparenza e partecipazione. Questo il senso degli incontri svoltisi presso il Centro di Salute Mentale di Campobasso al fine di fornire linee guida di supporto ai dispositivi in via di determinazione a cura della Regione Molise. (altro…)

Riceviamo e pubblichiamo un articolo riguardante l’ipotesi di installazione di un’antenna Wind nel centro storico di Castropignano. L’ennesimo caso in cui cittadini preoccupati per la propria salute, che vogliono difendere i beni storici e architettonici, si scontrano con gli interessi dei privati e soprattutto con l’urgente necessità degli amministratori locali di aumentare le entrate dei magri bilanci comunali. Anche a costo di sacrificare un altro pezzettino di democrazia, come già il governo “tecnico” con i suoi tagli sta facendo.  (altro…)

Riceviamo e pubblichiamo il contributo della compagna M. Giuseppina Fusco.

Care ragazze, chi vi scrive è una ragazza del secolo scorso. Avevo  trent’anni quando il Parlamento dopo quello che fu chiamato “l’autunno caldo” approvò norme a protezione delle lavoratrici madri e furono istituiti i nidi comunali. Ne avevo qualcuno in più quando vincemmo il referendum sul divorzio. Ne avevo quaranta quando vincemmo quello sull’aborto. Stavo giusto nel mezzo di quella favolosa età, quando fu approvato il nuovo diritto di famiglia, che tra l’altro riconosceva la patria potestà ad entrambi i genitori e istituiva i consultori familiari. Vigilammo su quanto di competenza locale per l’attuazione delle nuove leggi. Le leggi, noi donne lo sapevamo, sono come le idee: per camminare hanno bisogno delle gambe delle persone che ci credono. In quegli stessi anni, dopo l’orrore dei delitti del Circeo, affrontammo il tema della violenza sessuale, della necessità di una legge che punisse la violenza non come offesa alla “morale”, ma come offesa alla “persona”.

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Comitato No Debito Molise

di Paolo Di Lella

Di cosa parliamo?

Nel capoluogo molisano, negli ultimi mesi, abbiamo visto nascere e svilupparsi un ampio fronte di mobilitazione a difesa della sanità pubblica, contro il tentativo del governo regionale – innegabilmente inserito in un più generale contesto nazionale – di smantellare il servizio sanitario pubblico favorendo il privato nell’acquisizione di settori strategici della sanità.

A livello regionale, come a livello nazionale, qualsiasi discorso inserito nel campo delle possibilità passa attraverso la questione cruciale del debito. Se in campo nazionale ed europeo è sempre vivo il dibattito sull’inevitabilità o meno del rientro dal deficit, per quanto concerne le regioni, tale opportunità è da ritenersi praticamente inattuabile sia per specificità giuridiche proprie delle istituzioni regionali, sia a ragione dell’inagibilità politica che inevitabilmente incontrerebbe una simile proposta.

In quest’articolo, quindi, assumeremo il paradigma del pagamento del debito come una prospettiva ineluttabile e, di conseguenza, procederemo ad analizzarne la struttura cercando di individuare le criticità, in altre parole quei capitoli di spesa che pesano sulla collettività senza, tuttavia, determinare un’offerta sanitaria universale ed efficiente.

Ci avvarremo, nel fare ciò, dell’ottimo lavoro di analisi compiuto in questi ultimi mesi dal Comitato Pro-Cardarelli, dal Coordinamento delle associazioni, nonché dal Comitato molisano No-Debito che, insieme al PRC, ha il merito, se non altro, di aver assunto più di ogni altra forza in campo, il punto di vista dei lavoratori dell’indotto ospedaliero e di quei cittadini che non possono permettersi servizi a pagamento. Come dire: un punto di vista di classe. (altro…)

Nell’ultimo post abbiamo parlato del rapporto pubblicato recentemente da Sbilanciamoci!, che prova a dare un quadro del livello di benessere raggiunto dalle regioni italiane sulla base del Quars, un indice alternativo al PIL, ideato appositamente per misurare la “Qualità dello sviluppo regionale”. In altre parole, il Quars tenta di dare conto di una serie di fattori che “fanno” la qualità della nostra vita, di cui il PIL non tiene conto, come la salute delle persone e dell’ambiente, l’uguaglianza e la giustizia sociale, il livello culturale e di istruzione, la garanzia di diritti per tutti/e.

Appena il rapporto è uscito, siamo andati subito a guardare i dati relativi al Molise: quella che segue ne è una sintesi, mentre qui accanto trovate il grafico “a ragnatela” che esemplifica i risultati ottenuti dalla nostra regione. (altro…)

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