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Il 12 Giugno scorso, a Monteroduni, i migranti confinati da Aprile nell’Hotel Holiday si sono rivoltati contro le umilianti condizioni di trattamento che ricevono da mesi, senza peraltro nessuna certezza sui tempi di permanenza nella struttura – una delle strutture improvvisate individuate dalle Prefetture per rispondere alle indicazioni del decreto Alfano sull'”emergenza”, del mese di Gennaio -.

Avevamo già descritto le condizioni di soggiorno, di incertezza di diritti dei migranti confinati all’Hotel Le Cupolette di Vinchiaturo: ciò che accade a Monteroduni è solo la triste conferma del fatto che non ci sono eccezioni alla regola. (altro…)

Protesta-richiedenti-asilo_fullL’11 Aprile scorso un gruppo di 60 immigrati è arrivato all’Hotel Le Cupolette di Vinchiaturo; questi si aggiungono ai circa 80, stando a quanto possiamo sapere, ospitati presso un albergo di Monteroduni.

Giornali e televisioni dedicano poche righe o minuti a queste notizie, limitandosi a sottolineare la solidarietà dei cittadini e degli operatori di fronte all’emergenza: dietro questa non-notizia si nasconde una realtà differente.

Dopo aver incontrato alcuni degli immigrati che da una quindicina di giorni abitano all’albergo le Cupolette di Vinchiaturo, vogliamo lanciare un appello a tutte e tutti gli antifascisti e antirazzisti molisani, per la libertà e i diritti dei migranti, dei rifugiati e dei richiedenti asilo, perché il Molise non diventi una terra di confino.

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IMG_1554“Accogliere” i migranti sbarcati a Lampedusa nel villaggio di prefabbricati di San Giuliano di Puglia, oggi rimasto disabitato perché finalmente i terremotati sono tornati tutti nelle loro case – cosa che, è bene sottolinearlo, non è avvenuta in altri paesi del cratere. Sembrerebbe una buona idea, per “dare accoglienza ai poveri immigrati”, per recuperare strutture altrimenti inutilizzate, per ripopolare un piccolo paese e ridargli vita. E infatti alcuni  approvano incondizionatamente la proposta partorita dall’assessore regionale Petraroia.

Per fortuna, in questo clima di consenso quasi unanime e di intorpidimento della coscienza critica, si è levata anche qualche voce di dissenso. Italo di Sabato ha parlato del rischio che i migranti vengano impiegati nel lavoro nero nelle campagne circostanti, mentre Pax Christi si è detta contraria a questo tipo di “progetti faraonici di accoglienza, ad una forte concentrazione di persone, a una militarizzazione del luogo, a un trattarli come animali rinchiusi in un circo”.

Su questo blog abbiamo cercato fin dal 2011 di seguire la situazione dei richiedenti asilo fuggiti dalla Libia e di descrivere luci e ombre della gestione della cosiddetta “emergenza Nord Africa” nella nostra regione (ecco i nostri articoli sul tema). Anche noi abbiamo dubbi e riserve sulla proposta, e soprattutto riteniamo che se ne debbano precisare meglio alcuni aspetti, prima di approvarla incondizionatamente. (altro…)

mediterronean foto 2Avviso ai nostri lettori e lettrici: questo finesettimana una delegazione di tratturanti sparsi parteciperà allegramente a questo festival a Provvidenti, che vi segnaliamo con piacere.

Non la solita abbuffata ignorante da sagra paesana -senza nulla togliere alle sagre!-, ma un festival di “eco-gastro-fonia”, una tre giorni di degustazioni, incontri, dibattiti e musica a zero consumo di plastica e con un programma curato ed interessante. (altro…)

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Non è certo da ieri che ci ritroviamo, nostro malgrado, a denunciare il carattere reazionario dell’iniziativa politica del PD. Non crediamo sia il caso, ora, di fare la lista dei provvedimenti destroidi e antipopolari che, negli ultimi anni, il PD ha portato avanti a livello nazionale e locale. Potremmo citare le guerre “umanitarie” avallate dal governo D’Alema, o la contiguità rispetto alle politiche della troika (vedi Fiscal Compact), i rapporti con le lobby finanziarie e affaristiche, la presa di posizione a favore della TAV e contro le popolazioni della Val di Susa, la riforma Treu del mercato del lavoro, la contro-riforma scolastica e universitaria, il silenzio sulle trattative Stato-mafia, la svendita del patrimonio pubblico e le privatizzazioni (vedi Autostrade e Telecom), la riforma costituzionale in senso federalista… potrei continuare riempendo decine di cartelle fino ad arrivare alla cronaca di questi giorni.

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logo segnale defL’estate di quasi tre anni fa, prima che le ripartenze tornassero a svuotare la regione, debuttammo on-line col blog Tratturi. Scrivemmo, per l’occasione, un manifesto ambizioso: venivamo da un periodo relativamente vivace dal punto di vista dei movimenti e, in particolare, eravamo favorevolmente impressionati dalla capillarità della mobilitazione per i referendum, poi vittoriosi, su acqua e nucleare, e dall’intensità delle proteste studentesche di quegli anni.

A distanza di qualche anno, dopo tanti articoli, dibattiti in mailing list, qualche iniziativa sul territorio e varie chiacchiere natalizie davanti ad un bicchiere di vino, scriviamo questo articolo per fare un bilancio della nostra esperienza finora. Bilancio che ci ha portati a darci una nuova forma e nuovi obiettivi, che troverete nella versione 2.0 del nostro manifesto. (altro…)

Domani, 25 Giugno, a Ferrazzano, l’Osservatorio sulla Repressione organizza la presentazione del libro “Compagna Luna” di Barbara Balzerani. Un’occasione troppo ghiotta per il giornalismo molisano, lo riconosciamo: condannate dalle dimensioni microscopiche a barcamenarsi tra l’origine del toponimo della Contrada Femmina Morta e gli improbabili avvistamenti estivi di pantere nei boschi di Campolieto, le penne nostrane non possono che gettarsi a capofitto sull’evento se dalle nostre parti passa una celebrità nazionale; che si tratti di Marco Mengoni, Gabriella Carlucci o Barbara Balzerani poco importa.

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Sarebbe bello se nelle nostre scuole, invece di insegnare la matematica attraverso triti stereotipi di genere, come la mamma che va al mercato a comprare le uova o il piccolo Gigi che conta le sue macchinine, o attraverso problemi iper-astratti quali la la superficie laterale di tronco di piramide a base pentagonale, ci dessero gli strumenti per non farci abbindolare tutte le volte che un giornalista o un politico agitano “i numeri” come un feticcio per sostenere le tesi più aberranti.

In questo post vorrei parlare ancora dei “numeri” del femminicidio, questione di cui ci stiamo occupando in questi giorni, aggiungedo un’altra fonte, il Rapporto sulla criminalità pubblicato dal Ministero dell’interno con dati aggiornati fino al 2006, ma soprattutto facendo un piccolo esempio di come la nostra non casuale ignoranza in una materia apparentemente “neutra” come la matematica diventi una questione politica. (altro…)

In Italia la parola femminicidio è stata scoperta solo di recente, ed è già posta sotto attacco. In molti rivendicano l’insensatezza di usare un nuovo termine per definire ciò che una definizione ce l’ha già: omicidio.
Proviamo a chiarire che
femminicidio non identifica tutti gli omicidi di donne: se un pazzo scende in strada con un mitra e spara sulla folla, le donne uccise non saranno state vittime di femminicidio; se il pazzo entra in una Casa Antiviolenza e spara, la situazione, evidentemente, cambia. (altro…)

Pier Paolo Giannubilo è un giovane professore del Liceo Scientifico di Campobasso, noto, amato o comunque rispettato dai suoi studenti ed ex studenti, che trovano in lui un interlocutore sempre stimolante. Molti tra di noi, in redazione, l’hanno avuto come docente, lo seguono su Facebook e non hanno potuto fare a meno di notare un testo, pubblicato il 19 Maggio scorso, che inizia così:

“IL FEMMINICIDIO CHE NON CONVINCE – Vogliamo parlarne, senza isterismi e con cognizione di causa? Pubblico due note, la prima è una statistica, la seconda viene dal Fatto Quotidiano, a firma di F. Tonello.”

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