documenti politici


logo segnale defL’estate di quasi tre anni fa, prima che le ripartenze tornassero a svuotare la regione, debuttammo on-line col blog Tratturi. Scrivemmo, per l’occasione, un manifesto ambizioso: venivamo da un periodo relativamente vivace dal punto di vista dei movimenti e, in particolare, eravamo favorevolmente impressionati dalla capillarità della mobilitazione per i referendum, poi vittoriosi, su acqua e nucleare, e dall’intensità delle proteste studentesche di quegli anni.

A distanza di qualche anno, dopo tanti articoli, dibattiti in mailing list, qualche iniziativa sul territorio e varie chiacchiere natalizie davanti ad un bicchiere di vino, scriviamo questo articolo per fare un bilancio della nostra esperienza finora. Bilancio che ci ha portati a darci una nuova forma e nuovi obiettivi, che troverete nella versione 2.0 del nostro manifesto. (altro…)

Pier Paolo Giannubilo è un giovane professore del Liceo Scientifico di Campobasso, noto, amato o comunque rispettato dai suoi studenti ed ex studenti, che trovano in lui un interlocutore sempre stimolante. Molti tra di noi, in redazione, l’hanno avuto come docente, lo seguono su Facebook e non hanno potuto fare a meno di notare un testo, pubblicato il 19 Maggio scorso, che inizia così:

“IL FEMMINICIDIO CHE NON CONVINCE – Vogliamo parlarne, senza isterismi e con cognizione di causa? Pubblico due note, la prima è una statistica, la seconda viene dal Fatto Quotidiano, a firma di F. Tonello.”

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Riceviamo e pubblichiamo dal C.A.A.M. (Comitato Antifascista e Antirazzista Molisano) un appello in solidarietà dei 7 antifascisti condannati. Continua a leggere per aderire anche tu  e per vedere l’elenco delle firme aggiornato. (altro…)

La decrescita non è solo autoproduzione, riduzione dei consumi e “rispettiamo l’ambiente”. C’è un patrimonio di riflessione sulla democrazia, sulla giustizia e sul potere che non deve essere dimenticato. Lettera aperta alcune/i attiviste/i molisani/e.


Siamo un gruppo di attiviste e attivisti molisani. Alcuni/e di noi sono stati attivi sul tema della decrescita, della sostenibilità e del “meno e meglio” già dalla fine degli anni ’90. Uno di noi è stato anche fondatore, nel 2009, del circolo della decrescita felice di Campobasso.


Sentiamo l’urgenza di condividere con voi alcune riflessioni, perché proprio in questo momento di crisi in cui la decrescita può diventare un discorso quasi di moda, è quanto mai importante che tutte/i noi restiamo vigili, per evitare che le nostre idee, le nostre energie, i nostri desideri vengano ribaltati e utilizzati per scopi che non ci appartengono.

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Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa dell’Unione degli Studenti Campobasso che denuncia la mancanza di servizi per i giovani e l’abbandono da parte del Comune dei pochi esistenti:

“L’UdS Campobasso denuncia le condizioni in cui versa il Campo Scuola CONI di atletica leggera

Ci hanno abituati a non meravigliarci difronte agli sprechi e la cattiva gestione del denaro pubblico,  ma come Unione degli Studenti Campobasso,  non possiamo che denunciare l’ennesima dimostrazione di come questa Giunta comunale non sia affatto interessata ai pochissimi servizi che la nostra città offre ai  giovani. (altro…)

Sembra che il Municipio di Campobasso sia diventato sede del FPLP, il Fronte Populista di Liberazione delle Automobili, una organizzazione che vanta importanti adesioni e che si mostra particolarmente sensibile al diritto per ogni automobilista di entrare a parcheggiare e “servosterzare” a piacimento in zone a traffico limitato e aree pedonali. Perché il mio SUV, la mia Mercedes non possono godere della vista della Cattedrale ottocentesca, o del palazzo della Prefettura? Perché la mia utilitaria non dovrebbe guardarmi mentre faccio compere nei negozi di piazza Pepe? Ma il fronte populista di liberazione delle automobili non è solo sostenuto da qualche automobilista un po’ cafone o pigro, ma anche dalle cariche istituzionali più “in vista” della città, dai commercianti che hanno a cuore il riposo dei propri clienti, oltreché da baristi e ristoratori (a proposito… chi si è accorto del nuovo ristorante spuntato fuori quasi dal nulla vicino al teatro Savoia?).

Insomma, Campobasso sembra essere sempre più una città a misura di automobili, possibilmente di SUV, ma – siccome il Municipio è interclassista e democratico – anche utilitarie e macchine di seconda mano avranno i loro vantaggi.

Noi, invece, che amiamo passeggiare più che parcheggiare, preferiamo una città fatta per i pedoni, vogliamo che piazza Prefettura venga di nuovo chiusa al traffico e che 10, 100, 1000 aree pedonali sorgano in tutta la città. Vogliamo camminare in strade libere e pulite, invece di fare lo slalom fra auto parcheggiate, piroettare per evitare di essere investiti, o inalare anidride carbonica dai tubi di scappamento… (altro…)

[riceviamo e pubblichiamo]

“Inaccettabile una manifestazioneCasapound in una sede istituzionale”

‘E’ inaccettabile che un Comune Medaglia d’oro al merito civile possa dare il patrocinio ad una manifestazione indetta da una organizzazione neofascista nell’indifferenza generale”. Lo ha dichiarato Lorenzo Coia, fiduciario della Sezione dell’Anpi di Isernia, in merito all’evento organizzato per l’8 ottobre p.v. presso la Sala della Provincia. (altro…)

Riceviamo e pubblichiamo dall’Unione degli Studenti Molise un documento politico che tratteggia la drammatica situazione della mancanza di spazi di aggregazione giovanile a Campobasso. Il documento, però, non si limita ad un’attenta analisi della realtà ma rilancia attraverso il progetto SkoSSa:

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riceviamo e pubblichiamo l’appello redatto da un centro di studi politici formato da ragazzi e ragazze che vogliono liberare il Molise dalle tenaglie di una classe politica irresponsabile e anti-popolare.

APPELLO AI GIOVANI

Eccoli seduti attorno ad un tavolo,  vecchi arnesi della politica e giovani aspiranti a ripercorrerne le orme: lo stesso tavolo di tre mesi fa, quello attorno a cui hanno consumato il primo delitto: regalare la provincia – ultima istituzione rimasta nelle mani del centrosinistra –  al centrodestra, e lo hanno fatto in più modi:

  • distruggendo la possibilità di costruire l’unità stessa del centrosinistra,passando sotto un silenzio di piombo l’esperienza della amministrazione uscente, evitando di far conoscere e portare alla discussione politica la natura reale del conflitto tra l’amministrazione provinciale uscente – nel cui merito per altro non vogliamo entrare – e la restante parte del centrosinistra.
  • utilizzando il tema delle primarie più volte fissate ma mai organizzate come uno specchietto per le allodole utile a mantenere calmi quelli che si erano impegnati per realizzarle, far passare il tempo e renderle ormai non più praticabili, nonostante la mobilitazione popolare che le aveva chieste a gran voce.

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I tempi della politica sono imprevedibili. Non ci è dato, infatti, poter stabilire i tempi in cui gli effetti, seguendo le cause, si manifesteranno. Possiamo tuttavia scorgere nello svolgimento storico degli eventi quelle che sono le tendenze fondamentali. Ecco perché possiamo parlare, a ragione, di manifestazioni “ricorrenti”. Se così non fosse, ci troveremmo senza la famosa bussola che ci permette di orientarci coscientemente piuttosto che brancolare in balia di fenomeni slegati fra loro.

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