Ambiente


mediterronean foto 2Avviso ai nostri lettori e lettrici: questo finesettimana una delegazione di tratturanti sparsi parteciperà allegramente a questo festival a Provvidenti, che vi segnaliamo con piacere.

Non la solita abbuffata ignorante da sagra paesana -senza nulla togliere alle sagre!-, ma un festival di “eco-gastro-fonia”, una tre giorni di degustazioni, incontri, dibattiti e musica a zero consumo di plastica e con un programma curato ed interessante. (altro…)

Guerra. E’ il modo attraverso il quale si agisce in un sistema sociale ormai totalmente determinato da quello economico, che, di per sé, si basa sull’accaparrarsi individualmente il più possibile della ricchezza prodotta con il lavoro di tutti, una guerra di appropriazione appunto, di sopraffazione fisica, psicologica o istituzionale.

Così, costi quel costi per le generazioni future, la competitività teorizzata quale motore dell’agire umano ci è istillata goccia a goccia dalla televisione dalla scuola e dai contratti di lavoro fin quando, un giorno che non basta più la mediazione verbale, quando non ci resta più niente da dire, la competitività smaschera il capitalismo e si trasforma in Guerra, questa volta con la G maiuscola.

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Appunti a margine dell’incontro-discussione con Leo Terzano, Medico di Medicina Generale di Campobasso, sulla questione del Registro Tumori in Molise.

Spesso ci dimentichiamo di noi stessi.

Presi dal vortice della routine quotidiana dimentichiamo di fermarci un attimo e prenderci cura di noi. Questo accade perché viviamo in una società dove il benessere è tale solo quando lo compriamo a caro prezzo, come in palestra o dall’estetista. Manca sempre più spesso la concezione del benessere, inteso nel senso più vero della parola come star bene con il nostro corpo e quindi con gli altri, come ben-essere.

Viviamo solo con il cervello e con le dita, siamo tutti consumatori/consumati, alienati da noi stessi.
Proprio perché concepiamo il nostro corpo solo come arma di seduzione verso il prossimo, come oggetto d’uso, da far perfezionare a caro prezzo dagli esperti della “bellezza”, che non riusciamo ad accorgerci di quello che ci succede sotto il naso. Respiriamo aria sempre più tossica, mangiamo frutta e verdura coltivata accanto a discariche di rifiuti tossici, usiamo oggetti costruiti con materiali sempre più tecnologici e sempre più nocivi. I rifiuti sono entrati oramai nel nostro ciclo biologico, fin dentro il nostro patrimonio genetico, ma continuiamo ossessivamente a pensare solo al nostro aspetto esteriore, dimenticandoci di essere il nostro corpo. (altro…)


-L’attuale amministrazione ignora totalmente le duemila firme raccolte dal Comitato Isole Pedonali per la riapertura della zona pedonale;
-Nella nostra città non è mai stato applicato un piano della mobilità sostenibile che rispetti le esigenze di tutti (bambini, anziani, disabili, ciclisti, pedoni, studenti, lavoratori, pendolari,automobilisti e commercianti);
– I rilevamenti dell’inquinamento acustico e da polveri sottili nella nostra città sono allarmanti;

-Da decenni la politica di questa città non ha mai preso in considerazione un piano urbanistico efficace, preferendo ad esso un selvaggio consumo del suolo cittadino e una speculazione edilizia che è sotto gli occhi di tutti (come dimostra la bolla immobiliare che sta investendo la nostra città);

-La struttura a servizio del terminal degli autobus è tuttora inutilizzata, versa in condizioni pietose e non garantisce alcun servizio alle migliaia di persone che quotidianamente si spostano da e per il capoluogo;
-Non esiste un piano di manutenzione del verde pubblico né dei luoghi-simbolo della nostra città come Villa De Capoa, il Castello Monforte, la Via Matris;
-Molti quartieri sono privi di centri culturali sportivi e di aggregazione;
-Non ci sono programmazioni di eventi culturali, musicali e artistici che riporterebbero in vita una città ormai spenta e vuota.

E’ QUESTA LA CITTA’ CHE VOGLIAMO?

SE SIAMO STANCHI DI DELEGARE E SOGNIAMO UNA CITTA’ DIVERSA…

OCCUPY PIAZZA PEPE
06 OTTOBRE 2012 ORE 17

Brochure informativa estremamente semplice e chiara a cura del comitato “No all’antenna” di Castropignano. Contiene anche link a studi scientifici e leggi. Scaricala qui: fAQ antenna

Respinta la mozione, l’antenna si farà. Surreale il dibattito in consiglio comunale. Il comitato “Andremo avanti. Riunione oggi alle 18 per decidere le prossime mosse”.

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Riceviamo e pubblichiamo: “SE IL CONSIGLIO E’ MATTINIERO, NOI OFFRIAMO IL CAFFE’”

torre dell'orologio - castropignano

Domani mattina originale iniziativa del neonato comitato “No all’antenna” di Castropignano, che offrirà la colazione ai cittadini e alle cittadine che intendono assistere al consiglio comunale, convocato alle 8.15 del mattino. All’ordine del giorno c’è la mozione che propone il ritiro dell’autorizzazione, già concessa dal Comune alla Wind, per l’installazione di alcuni ripetitori sulla torre longobarda che domina il borgo antico.

 “Se la mozione venisse approvata, sarebbe il segno che i nostri amministratori sono davvero capaci di ascoltare la voce dei cittadini. In tal caso, gliene daremo atto e saremo lì per rallegrarcene con loro” dichiara il comitato. Viceversa, “siamo pronti a intraprendere altre azioni di protesta, e anche a ricorrere al TAR”.

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Oggi, Venerdì 31 Agosto 2012, a Larino si terrà il convegno organizzato da Larinascita con la nostra partecipazione. Il terreno comune su cui si incroceranno i nostri differenti percorsi politici sarà quello dell’agricoltura e più in generale la sostenibilità globale sul territorio della cosidetta attività primaria . Per comprendere, quindi, quali prospettive abbia il mondo rurale nello scenario di cambiamento in cui siamo violentemente immersi. Nostro malgrado, perché  gli esiti che l’ideologia neoliberista, che guida l’azione di governo, sono già distruttivi. (altro…)

Riceviamo e pubblichiamo un articolo riguardante l’ipotesi di installazione di un’antenna Wind nel centro storico di Castropignano. L’ennesimo caso in cui cittadini preoccupati per la propria salute, che vogliono difendere i beni storici e architettonici, si scontrano con gli interessi dei privati e soprattutto con l’urgente necessità degli amministratori locali di aumentare le entrate dei magri bilanci comunali. Anche a costo di sacrificare un altro pezzettino di democrazia, come già il governo “tecnico” con i suoi tagli sta facendo.  (altro…)

Nell’ultimo post abbiamo parlato del rapporto pubblicato recentemente da Sbilanciamoci!, che prova a dare un quadro del livello di benessere raggiunto dalle regioni italiane sulla base del Quars, un indice alternativo al PIL, ideato appositamente per misurare la “Qualità dello sviluppo regionale”. In altre parole, il Quars tenta di dare conto di una serie di fattori che “fanno” la qualità della nostra vita, di cui il PIL non tiene conto, come la salute delle persone e dell’ambiente, l’uguaglianza e la giustizia sociale, il livello culturale e di istruzione, la garanzia di diritti per tutti/e.

Appena il rapporto è uscito, siamo andati subito a guardare i dati relativi al Molise: quella che segue ne è una sintesi, mentre qui accanto trovate il grafico “a ragnatela” che esemplifica i risultati ottenuti dalla nostra regione. (altro…)

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